martedì 18 marzo 2014

FLOP ANNUNCIATO DELLE CASE DELLA SALUTE

NON E' VERO CHE RIDUCONO
GLI ACCESSI AI PRONTO SOCCORSO

Novità come “nuovo pianeta” con troppi interessi che gravitano intorno. Peccato che siano operazioni in perdita, che non servano alla sanità territoriale e che nascano per soddisfare gli appetiti di pochissimi che in realtà non hanno a cuore né gli interessi dei medici né quelli dei Pazienti.

Nascono come sede pubblica dove dovrebbero trovare allocazione, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie, ivi compresi gli ambulatori di Medicina Generale, Specialistica ambulatoriale e servizi sociali, per una determinata e programmata porzione di popolazione” <Come Snami abbiamo più volte sottolineato - sostiene Angelo Testa presidente nazionale del sindacato autonomo - che i Soloni e gli affaristi della sanità, nell'inventarsi le case della salute, fallite clamorosamente in altre nazioni, come soluzione ai problemi della sanità territoriale abbiano battuto il record “dei chi se ne frega” dei Medici e dei Pazienti
Non verranno finanziate e non potranno andare avanti ...chi se ne frega, spariranno gli ambulatori dei medici di famiglia dai piccoli paesi...chi se ne frega, saranno super market della sanità...chi se ne frega, verrà meno il rapporto medico paziente a favore di quello medico struttura... chi se ne frega e così via dicendo> <E' altresì palese,- sostiene Francesco Biavati, presidente regionale di Snami Emilia Romagna - che queste strutture sia per attrezzature che per professionalità non possano essere un’alternativa valida ai pronto soccorso. 
Sono ovviamente sottodimensionate per mancanza di fondi, che in sanità saranno sempre meno, con l'epilogo logico che i cittadini continueranno a rivolgersi ai pronto soccorso degli ospedali i cui numeri, statistiche alla mano, sono in continuo crescendo malgrado l’aumento delle prestazione specialistiche nelle case della salute stesse. A dimostrazione di ciò i dati di Bologna e provincia che indicano, se mai ci fosse stato bisogno, l'equazione elementare che aumentando l'offerta si dilata la domanda e che le soluzioni per una migliore assistenza nel territorio siano ben altre.> 
<Colpa dei Medici di Medicina Generale non all’altezza? Neanche per sogno - continua Angelo Testa - E' sbagliato il progetto, pensato da incompetenti in sanità e il fallimento ne è solo la logica conseguenza. I pronto soccorso vanno meglio supportati in organico e organizzazione e deve cambiare la logica “illogica per noi “ che sia l'alternativa alle lunghe liste d'attesa, che gratis o per due lire si possa far subito un pacchetto di accertamenti “tac compresa”, e chi più ne ha più ne metta, e che se continuerà a procedere in questo modo saranno sempre più intasati. 
Al territorio serve la “rete” ed un sistema che non si presenti con il biglietto da visita che tutto debba essere distrutto per essere riformato con un’operazione che porterà al collasso un comparto che funziona bene grazie all’impegno costante dei medici di Medicina Generale, che già da domani mattina si vorrebbero penalizzare con il taglio degli stipendi e con lo stravolgimento del loro lavoro.>

3 commenti:

  1. era ora che qualcuno si decidesse a dire la verità sia sul fallimento delle case della salute che sugli accessi impropri al pronto soccorso dove si riesce ad ottenere tutto e subito e fondamentalmente gratis,basterebbe mettere un ticket obbligatorio e decoroso e si vedrebbe calare in maniera esponenziale questo afflusso senza avere un aumento di decessi e o ricoveri da codice rosso in ospedale

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